Un esperto legale rivela cosa cambia con il nuovo regolamento imballaggi

22 Gennaio 2026

Il 2026 segna un punto di svolta nella legislazione europea riguardante gli imballaggi. Il nuovo regolamento, noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), promette di trasformare radicalmente il modo in cui le aziende gestiscono i loro imballaggi.

Cosa prevede il nuovo regolamento imballaggi?

Il PPWR si inserisce nella strategia dell’Unione Europea per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Tra i suoi obiettivi principali:

  • 📉 Riduzione dei rifiuti da imballaggio del 5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040.
  • ♻️ Miglioramento della qualità del riciclo e riduzione della dipendenza da risorse fossili.
  • 🛠️ Introduzione di obblighi specifici per le aziende riguardo a materiali e progettazione.

Obblighi per le aziende

Con l’implementazione del regolamento, le aziende dovranno rivedere completamente il loro approccio al ciclo di vita degli imballaggi:

  • 📦 Utilizzo di materiali sostenibili.
  • 🎨 Progettazione secondo i criteri “Design for Recycling” (DfR).
  • 🆘 Adattamento delle etichette alle nuove normative di trasparenza.

Nuove regole di riciclo e sostenibilità

Dal 2030, tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili in base a standard armonizzati. È previsto che solo gli imballaggi con almeno una classificazione di classe C siano ammessi sul mercato. Questa classificazione avrà impatti diretti su i contributi legati alla responsabilità estesa del produttore (EPR).

  • 🔄 Classe A: ≥95% di riciclabilità.
  • 🔄 Classe B o C: ≥70% di riciclabilità.

Contenuto minimo di materiali riciclati

Per ridurre l’uso di plastica vergine, il PPWR stabilisce obblighi di contenuto minimo di plastica riciclata:

  • 🥤 Imballaggi in PET: almeno 30% entro il 2030 e 50% entro il 2040.
  • 🛍️ Altri imballaggi rigidi o flessibili: quote crescenti dal 10% al 35% a seconda del tipo.

Divieti e responsabilità legale

La legislazione prevede anche l’eliminazione dei formati monouso in plastica. Dal 2030, sarà vietato utilizzare imballaggi monodose per diversi prodotti alimentari e cosmetici. Inoltre, già dal 12 agosto 2026 entreranno in vigore divieti per imballaggi contenenti PFAS.

  • 🚫 Divieti per bustine di condimenti.
  • 🚫 Limitazione degli imballaggi monodose per prodotti freschi.

Etichettatura e trasparenza

Un altro importante aspetto del PPWR è l’etichettatura armonizzata. A partire dal 12 agosto 2028, sarà obbligatorio indicare:

  • 📊 Tipologia di materiale utilizzato.
  • 📊 Percentuale di riciclabilità.
  • 📊 Modalità di smaltimento con QR code per informazioni digitali.

Questo migliorerà la gestione dei rifiuti e favorirà un comportamento più consapevole da parte dei consumatori.

Strategie per l’adeguamento

Per essere in conformità con il PPWR, le aziende possono intraprendere diversi passi strategici:

  • 🔍 Audit degli imballaggi attuali per identificare criticità.
  • 🔄 Riprogettazione degli imballaggi secondo i nuovi criteri.
  • 📈 Formazione interna per il personale.

Investire in sostenibilità non è solo un obbligo legale, ma un’opportunità strategica per migliorare la reputazione nel mercato.